L'IDEA

manichino-fashionL’idea di questo progetto nasce dalla passione, dall’ispirazione e dalla ricerca che Rosita Paola Garibotti conduce da anni in India, con lo scopo di scoprire stoffe e giovani stilisti indiani, impegnati nella rivalutazione delle antiche tradizioni.

Oggi come allora, il telaio offre agli abitanti delle aree rurali un impiego e un ambiente dignitoso che permette di evitare la migrazione verso le grandi città. Le giovani donne imparano un mestiere che permette loro di studiare e mantenere la famiglia. Senza questa attività il sostentamento si baserebbe altrimenti solamente sui raccolti, non sempre sufficienti a sfamare l’intero nucleo famigliare.

Rosita Paola ama e crede nella “moda al telaio”, perché ogni pezzo di stoffa è unico, contiene una storia, un impegno e la bellezza dell’imperfezione. E’ una moda Sostenibile.

IL PROGETTO: “TRAME D’INDIA. IL VIAGGIO CHE NON C’ERA”

Rosita Paola si propone come Consulente di moda sostenibile che accompagnerà gruppi di donne italiane in viaggio verso l’India alla scoperta delle realtà rurali di tessitrici, ricamatrici, stampatori, Organizzazioni non governative, stilisti indiani che promuovono il “fatto a mano”.

Le porterà inoltre alla settimana della moda. In occasione di ogni viaggio si creerà un Fondo destinato all’aiuto di donne o all’acquisto di un telaio da donare ad una famiglia dei villaggi più disagiati. Ogni percorso offrirà possibilità di riflessione sui benefici della moda consapevole attraverso l’esperienza diretta. Le parole chiave di Trame d’India saranno: Donne e Telaio, Moda e Sostenibilità.

IL VIAGGIO

valigia-cachemereMETE DI VIAGGIO E INCONTRI | Maheswar, Kutch, Kolkata e Bengala, Kumaon (Himalaya), Mumbai e Delhi. Le mete varieranno a seconda dei Monsoni e delle date della settimana della moda. Alcuni nomi delle persone che incontreremo nei viaggi: Maharaja Mr Richard Holkar, Sally Holkar founder of Women Weave, Mira Sagar of Vaya, Rashmi Bharti founder of NGO Avani, Anavila Misra (designer), Pallavi Datta (sostainable fashion blogger), Khatri Abdulrauf Abduleazak of ajrakh Print, Kutch Mahila Vikas Sangathan NGO, Maku Textiles…

OBIETTIVI | Ogni viaggio/consulenza permetterà di creare un fondo per aiutare di volta in volta una famiglia di tessitori e/o l’acquisto di telai. Darà la possibilità di condividere e diffondere una nuova sensibilità all’acquisto consapevole.

PRIMO VIAGGIO 22 gennaio – 3 febbraio 2017, prenotatevi subito!

22 gennaio
Partenza da Roma

23 gennaio – Dehli: “La danza delle ore”.

Shopping a Old DehliCi fermeremo a Dehli solo poche ore, sufficienti per chi non è mai stato in India, per “annusare” questa terra unica. Dehli è la città del governo, delle ambasciate, caratterizzata da viali grandi e alberati…. Una città moderna dal cuore antico…

“Il viaggio che non c’era” comincerà proprio dalla “old town”, da quelle pietre rosse del Red Fort, dai vicoli affollatissimi accessibili solo a piedi o in risciò, dove la grande moschea, con i suoi minareti, spicca da ogni lato del quartiere, accompagnata dal canto dei muezzin. Una Guida ci accompagnerà per raccontarci la storia dell’antica città. Una cena nel quartiere di Haus-khaz, piccola area molto chic e trendy, con negozietti attraenti ed etnici, concluderà la prima sera in India.

24-25 gennaio – Maheshwar: “Cuore che pulsa”. 

E’ un privilegio poter visitare una volta nella vita questa piccola “città santa”, affacciata sul fiume sacro Narmada. Arroccata sull’acqua che scorre placida e protetta dalla dimora del maharajah Holkar, nella quale alloggeremo, questo luogo fornisce ai templi induisti le pietre “Lingam”, di forma fallica, il cui ruolo è di proteggere le preghiere dei fedeli. Per questo motivo viene considerata “città santa”. E’ qui che circa 30 anni fa l’attuale Maharajah decise, insieme alla moglie Sally, di riaprire i telai in legno ed insegnare agli abitanti il mestiere di tessitori. Grazie a questa iniziativa, la cittadina è diventata famosa in tutta l’India per le raffinate stoffe e i splendidi sari. Visiteremo quindi i telai, l’organizzazione non governativa di donne alle quali verrà assegnato il fondo per l’acquisto di un telaio e di filati. Potremo anche visitare la scuola per i figli degli artigiani, sostenuta da proventi sociali. Non mancherà la passeggiata sul greto del fiume per ammirare la vita che pulsa nel cuore dei paesi decentrati dell’India: donne che fanno il bucato o bagno santo, bambini che giocano. Faremo anche una gita in barca e una passeggiata fra i negozietti, e gusteremo il cibo ricco e ricercato che offrirà il Relais et Châteaux, dove ammireremo l’arredamento coloniale della dimora antica della dinastia Holkar. Saranno due giorni indimenticabili fra moda sostenibile e storia indiana.

26-27 gennaio – Mumbai: “Contrasto inebriante”.

MumbaiIn questa città, anticamente chiamata Bombay, dove le case costano come a New York, pullula oro e fango: 16 milioni di abitanti ricchi e poveri che convivono in strade affollate e colorate, dove gli odori di frutta e spezie si mescolano, dove Tuctuc e macchine con autista scorrono l’una accanto all’altra sulle strade del lungomare. E’ qui che si è scatenata la moda dei grandi stilisti e qui che risiede il mercato delle stoffe, nel quale si addentrano solo Indiani… e “Trame d’India”. Nei giorni che trascorreremo a Mumbai, visiteremo la Moschea nel mare, il tempio induista all’ora della “Puja” (preghiera-offerta della sera), il quartiere di Colaba con il suo famoso Taj-Mahal e i negozi più trendy. Ma fondamentale sarà l’incontro con alcuni stilisti nei loro atelier, piccoli showroom che non si potrebbero trovare senza essere accompagnati da esperti conoscitori di moda contemporanea sostenibile. Lì sarà possibile ordinare abiti unici di foggia indiana con un tocco di modernità. Degusteremo la cucina tipica a base di “curry e dahl” sia nei ristoranti del “popolo” che in quelli dei “ricchi”.

28-30 gennaio – Bhuj: “L’anima ride”. 

Bhuj

Bhuj è una città lontana da tutto, nel cuore del Gujarat, nella regione di Kutch, ai confini col Pakistan. Ci si arriva solo da Mumbai (per chi viaggia in aereo) o con nottate di treno. Qui ci troveremo nella città dai tesori nascosti, nell’India rurale delle donne tribali che ancora indossano gli abiti tipici coloratissimi e ricamati, e gli orecchini al naso; le mucche siedono in ogni angolo, la polvere accompagna i viaggi, e il cibo è più piccante che mai. Se si potesse descrivere Bhuj con tre parole, queste sarebbero: “impressionante, suggestiva, straordinaria”. Qua il sari (tipico abito delle donne indiane) si indossa al contrario: normalmente viene lasciata libera la spalla destra, mentre qua la si copre. In questa regione si mangia nel Tali, piatto grande di metallo a scomparti, dove 10-12 diversi cibi vengono offerti insieme…. Cosa curiosa, si comincia a mangiare dal dolce, sotto forma di una strepitosa palletta di lenticchie dolci. Fra la polvere della campagna si nascondono gli artigiani tessili più rinomati di tutta l’india. Da qua arrivano i tessuti stampati a mano con le tinture vegetali. I ricami multicolore, che danno allegria solo a guardarli, vengono ricamati dalle donne sedute a terra nelle loro case. Gli uomini indossano abiti dai colori sgargianti e sono elegantissimi mentre attraversano la strada fra mucche a camion. Ai confini della regione si estende il Deserto bianco, immensa distesa di sale che viene lasciato dal mare quando si ritira… lo visiteremo al tramonto.

BhujA Bhuj troveremo anche alcune delle organizzazioni non governative a sostegno degli artigiani più grandi, famose in tutta l’India. E’ qua che gli stilisti di tutto il mondo approdano per farsi stampare i tessuti o ricamare le sete…. Voi avrete la fortuna di incontrare chi anima e sostiene tali attività. Inoltre, Trame d’India vi porterà a conoscere i Maestri artigiani che vi accoglieranno con la loro “anima ridente”. Si mangerà insieme a loro, dopo di che potremo seguire i workshop di stampa a mano e ricamo.

Non mancherà la Puja alla grande moschea di marmo bianco e la visita nella città vecchia, che ci darà la sensazione di essere fuori dal mondo e dal tempo.

31 gennaio, 1-2 febbraio – Mumbai e Fashion Week

Quello che renderà il vostro viaggio veramente unico, sarà partecipare alle sfilate della settimana della moda, dove vedrete giornalisti, designers, sete e colori… una vera esplosione dei sensi! Vi sembrerà di vivere dentro una fiaba dove le principesse vanno al ballo…

3 febbraio

Partenza e rientro in Italia.

Per maggiori informazioni scrivere a tramedindia@rositastoffe.com.

Arjun con Rosita pensando al nostro Trame d'India

Arjun con Rosita pensando al nostro Trame d’India

INFO

Seguitemi da qui: presto on line le notizie sul prossimo viaggio!
Per maggiori informazioni, contatti e prenotazioni scrivi subito a tramedindia@rositastoffe.com – cell. 347 5190764

English version

WEFTS OF INDIA – The journey you have never done

The idea of this project originates from Rosita Paola Garibotti’s years long passion, inspiration and research into Indian fabrics and young Indian clothes designers involved in revaluing antique traditions.

rosita g.le stoffe – HISTORY

rosita g.le stoffe was born in 2011. Paola Rosita travels through India to meet NGO’s, weavers, artisans. She starts to attend Mumbai’s Fashion Week and develops an ever more specific knowledge and expertise in the field of loom weaves.

During her journey, Rosita Paola is moved by the image and beauty of women weavers, and by the idea of promoting a “different” type of fashion in Italy, that is not industrial nor disposable.

From then on, she looks for and buys handmade materials and saris from women in remote villages of India. Back in Italy, rosita g.le stoffe becomes the promoter of an elegant, sophisticated and sustainable fashion image.

VISION AND COMMITTMENT 

Rosita Paola wishes to recall and cultivate Mahatma Gandhi’s legacy. Gandhi fought for each Indian citizen to have a Charkha (spinning wheel), the idea being that hand weaving makes humans free and independent, and gives them dignity.

“Every revolution of the wheel spins peace, goodwill and love.” (Mahatma Gandhi)

Today as then, the loom offers rural area’s inhabitants employment and a dignified environment, thus avoiding migration to big cities. Young women learn a craft, which allows them to study and support family. Without it, subsistence is based on harvests, not always sufficient to feed the whole household.

Rosita Paola loves and believes in “Fashion at the loom” because each piece of fabric is unique, holds a story, creates involvement and carries the beauty of imperfection. Last but not least, she knows this type of fashion is sustainable.

A JOURNEY INTO THE HEART OF INDIAN LOOMS– PROJECT 

Rosita Paola offers her services as a Sustainable Fashion Consultant who will accompany groups of Italian women during trips to India to discover one of the realities of rural life through women weavers, embroiderers, printers, NGO’s and Indian Clothes Designers who promote “handmade manufacturing“. She will also take the participants to Mumbai’s Fashion Week.

During each trip, a Fund will be created to help some women or to buy a loom, which will then be given to a family in the most disadvantaged villages.

Each journey will create an opportunity to ponder about the advantages of mindful fashion through direct experience.

The Journey’s key words will be: Women and Loom, Fashion and Sustainability.

TRAVEL DESTINATIONS AND MEETINGS

Maheswar, Kutch, Kolkata and Bengala, Kumaon (Himalaya), Mumbai and Delhi.

Note: Destinations will vary based on Monsoon seasons and Mumbai Fashion Week’s dates.

Some name of designers, printers, weavers we will meet during our trips:

Maharaja of Indoore Mr Richard Holkar, Sally Holkar founder of Women Weave, Mira Sagar of Vaya, Rashmi Bharti founder of NGO Avani, Anavila Misra (designer), Payal Khandwla (designer), Pallavi Datta (sostainable fashion blogger), Khatri Abdulrauf Abduleazak of Ajrakh Print, Khamir NGO, Maku Textiles.

OBJECTIVES

Each trip/consultancy will give the opportunity to create a fund to help, on a case-by-case basis, a weaver’s family and/or to purchase looms.

Sharing and spreading a new sensitivity of mindful buying.

TARGET

The aim is to involve journalists from national newspapers specialized in Fashion, Travels and Organic living; women from committed organisations (FAO), clubs (Rotary, Lions, American Exchange of Rome, etc.), no profit organisations (Women Entrepreneurs), Fashion Traders and Women who love and believe in Mindful Fashion.

TIMING

Project Launch: April 2016.

First Trip: 22. January – 3. February 2017.

PARTNERS AND COLLABORATIONS

ITALY

Paola Garibotti, from rosita g.le stoffe, Project Creator, Sustainable Fashion Consultant, responsible for all the contacts in India;

Federica Tosarello, account for communication and support in the organisation;

Air India Italy;

Indian Embassy in Italy (currently being defined);

Artigiani Digitali (media partner)

INDIA

Collaboration with designers, weavers, stampers, local NGO’s;

Anavila (Winner of Vogue India Fashion Fund’s Sari Award 2015);

Gutam Vazirani (organizer of the Textile Day of the Fashion Week, expert of young designer and supporter of Indian handmade);

Mira Sagar (designer);

Bandana Tewari (fashion journalist);

Woman Wave NGO;

Kamalan Tour Operator.

Many thanks to all the people, Institutions and Associations who support the project and to all who will participate to our journey!